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Archivio Aprile 2006

Locri – Per il 1° Maggio i sindacati scelgono Locri.

29 Aprile 2006 Commenti chiusi


a cura di Intrage
1° maggio: i sindacati a Locri contro la Mafia

“Lavoro Sviluppo Costituzione Libertà contro le Mafie”. Questo lo slogan scelto per il 1° Maggio 2006 dai sindacati Cgil Cisl e Uil, che si ritroveranno a Locri per la tradizionale manifestazione nazionale nella giornata dedicata ai lavoratori. Il concentramento dei partecipanti è previsto in Via G. Matteotti dalle ore 9,30, per concludersi in Piazza S. Martiri dove il corteo arriverà verso le ore 11,30 e interverranno i Segretari Generali di Cgil Cisl e Uil. La Festa del Lavoro affonda le sue radici nelle battaglie intraprese dal movimento operaio verso la fine del secolo scorso. In particolare, il 1° maggio del 1886, negli Stati Uniti, la “Federation Trade and Labor Unions” proclamò i primi scioperi per ottenere un orario lavorativo di otto ore. In Italia la prima commemorazione della Festa del Lavoro si tenne nel 1891, in un clima tutt?altro che tranquillo, tanto che a Roma, in scontri tra polizia e dimostranti, ci furono due morti e decine di feriti. Delle celebrazioni in epoca repubblicana resta memorabile per la sua tragicità quella del 1947 a Portella della Ginestra, nelle campagne del palermitano, dove durante una manifestazione di braccianti i banditi di Salvatore Giuliano spararono sulla folla uccidendo 11 persone.

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Nassiria – Ancora lutti per l’Italia.

29 Aprile 2006 1 commento

Non pensavo di dover riproporre queste mie due poesie in coincidenza di un altro tragico eccidio di giovani militari italini in missione di pace.
Li voglio onorare così.

La strage di Nassiria

Si respirava un clima di calma apparente
In quella città, tra quella povera gente
Che i nostri ragazzi stavano ricostruendo
Distrutta dalla guerra in modo orrendo
L? acqua, la luce dopo tanto buio era tornata
La città si avviava ad una vita meno disagiata
Le donne, i vecchi ed i bambini
Vivevano felici coi nostri soldatini
Ogni giorno con la loro presenza
Aumentava sempre di più la speranza
Di vedere nascere su quella terra martoriata
Uno stato democratico, una nazione liberata
Dove il popolo in pace e tranquillità
Sappia darsi un avvenire di serenità.
Mentre piangiamo i nostri ragazzi trucidati
Orgogliosi siamo, ma non rassegnati
Vogliamo che la nostra missione solidale
Continui ma in un clima di pace generale
Lì siamo andati per aiutare a vivere
Per migliorare le condizioni
Di quella terra dilaniata
Da guerre e distruzioni.
Erano felici e orgogliosi
Carabinieri e militari generosi
Fieri del loro sacrificio, della loro dedizione
Dovevano tornare a casa, finita la missione
Però un crudele destino, per mano di biechi terroristi
Li ha voluto dilaniati, uccisi, eroi pacifisti
Li ricorderemo, il loro sacrificio non sarà invano
No alle guerre, ai terrorismi ma pace per tutto il genere umano.
Ai potenti della terra voglio dire
Che questo clima di terrore deve finire
Deponiamo le armi, non più lutti e distruzioni
Di interi popoli e generazioni
Contribuiamo al dialogo ed alla distenzione
Non è più tollerabile questa situazione
Prevalga l? uomo con la sua ragione
Ci sia sulla terra una grande riappacificazione
Dove ognuno sia libero da privazioni
In un clima di pace, democratiche elezioni
Un equilibrio economico, benessere per tutti
Non più morti, lacrime, non più lutti.

Mario Murdolo

Bivongi, lì 13 novembre 2003

Maledetti

Maledetti, non avete esitato
Giovani vite avete annientato
Erano carabinieri e militari
Andati in Irak per scopi umanitari
Aiutavano a ricostruire quel paese
Dei danni della guerra e dalle offese
Alle donne, ai vecchi ed ai bambini
Erano sempre vicini
Con la loro presenza volevano garantire
Pace e libertà per il loro avvenire
Non solo delle case la ricostruzione
Ma delle coscienze e delle idee
Una gran rivoluzione
Bisogna sconfiggere il terrorismo
Che si oppone con grande cinismo
Alla costruzione di un paese democratico
Dove con libere elezioni nasca un governo
Che liberi il popolo irakeno da questo inferno
Non più guerre, stragi e distruzioni
Ma pace, libertà siano padroni
Ritorni il sorriso sul volto delle mamme e dei bambini
È per questo che si sono immolati i nostri soldatini.

Bivongi, lì 12 novembre 2003 ore 18.15

Bivongi – Si sono sposati Domenico Antonio Bova ed Anna Talladira.

29 Aprile 2006 2 commenti


Si sono sposati a Monasterace,Domenico Antonio Bova ed Anna Talladira.
Ai novelli sposi le più care felicitazioni e gli auguri di vita serena e felice insieme da Un Mondo d’Amore

Bivongi- E’ morto Romano Cosimo.

26 Aprile 2006 Commenti chiusi

E’ morto ieri all’età di 75 anni il Signor Cosimo Romano.
Alla moglie Robertina Verdiglione, ai figli, ai parenti tutti le più sentite condoglianze da Un Mondo d’Amore.

25 Aprile – Un giorno da ricordare. Liberazione !!!!!!!

25 Aprile 2006 Commenti chiusi



25 Aprile, Ciampi: «Costituzione, la mia Bibbia civile»
di red.

Resistenza, Liberazione, Risorgimento, Costituzione. Ecco le pietre fondanti dell?Italia. È il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, in occasione del 25 Aprile, festa della Liberazione dal regime nazi-fascista. Ricordando, forse per l’ultima volta in questo settennato, di essere «garante della libertà dei cittadini e dell’unità della Patria», Ciampi ha sottolineato come questa data sia il compimento del sogno risorgimentale, culminato nell’unificazione nazionale.

«Ho chiara nella mente un’idea dell’Italia, che so condivisa dai miei compatrioti», ha spiegato il Capo dello Stato prendendo la parola nella cerimonia con cui, nel Cortile d’Onore del Quirinale, sono stati ricordati i 61 anni dalla Liberazione, «negli anni del mio settennato ho esortato gli italiani a sentire e a esprimere con forza la propria identità nazionale. È un sentimento che proviamo con particolare intensità in una giornata come questa».

«La Resistenza si espresse in molti modi. Ne furono primi protagonisti gli operai che scesero in campo contro la dittatura nel marzo del ?43, astenendosi dal lavoro; i militari che dopo l?8 settembre si opposero alle forze che volevano sopraffarli, e i civili che in tante città si unirono a loro. Fu Resistenza quella delle centinaia di migliaia di militari deportati, che preferirono una durissima prigionia al ritorno in Italia al servizio della dittatura. Fu Resistenza la spontanea mobilitazione di popolo per salvare e proteggere militari e civili alla macchia, ebrei minacciati dallo sterminio», ha spiegato Ciampi, «fu punta avanzata della Resistenza la lotta armata delle unità partigiane nelle città, nelle pianure, nelle montagne, e quella combattuta dalle unità ricostituite del nostro esercito: esse riscattarono l’onta dell?8 settembre». Oggi «vorremmo che i nomi di tutti i caduti, di tutte le vittime delle stragi compiute dalle forze di occupazione o della violenza della dittatura venissero ricordati, in ogni comune d’Italia, da lapidi che ne consacrino la memoria, a memento per le generazioni future».

«La lotta di Liberazione – ha continuato Ciampi – pose fine all?infausto ventennio della dittatura fascista, complice la monarchia. Quando gli italiani tornarono a votare liberamente, il 2 giugno del 1946, scelsero la Repubblica», è la prosecuzione del ragionamento del Capo dello Stato, «la nostra società era solcata da profonde divisioni e da antagonismi ideologici tra forze politiche diverse. Fu merito e gloria dei padri della Repubblica di aver dato vita, con spirito concorde, alla Costituzione, la Carta che ancora oggi stabilisce le regole del nostro vivere insieme.

È nel dettato della Costituzione che un Presidente della Repubblica, eletto come supremo garante delle istituzioni e delle libertà di tutti, trova le parole illuminanti, i principi, i valori, le regole che gli indicano con chiarezza quali debbano essere le sue scelte».

«La Costituzione è stata e rimane la mia Bibbia civile, il testo su cui ho riflettuto in ogni momento difficile», ha detto Ciampi. Il Presidente parla della Carta del ?48, ?che ancora oggi stabilisce le regole del nostro vivere civile? come di un grande esempio di concordia. ?La nostra società – ha ricordato a proposito dell’immediato dopoguerra – era solcata da profonde divisioni e da antagonismi ideologici, tra forze politiche diverse. Fu merito e gloria dei Padri della Repubblica di aver dato vita alla Costituzione con spirito concorde?. ?Io, che non sono mai stato un uomo politico, ma soltanto un cittadino a servizio dello Stato, quando ero già avanti negli anni – ha sottolineato il capo dello Stato – ho avuto compiti politici che mi sono sforzato di assolvere avendo sempre per sicuro riferimento la Costituzione? insieme alla convinzione che ?l’Europa unita è libera non meno dell’Italia libera e unita, è la stella polare, la stella su cui ho basato il mio cammino?.

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Bivongi – Si è laureato Gianfranco Zurzolo.

25 Aprile 2006 Commenti chiusi


Con 110 e lode si è laureato Gianfranco Zurzolo.
Laurea in Architettura, Storia e Conservazione Dei Beni Architettonici E Ambientali, presso l’Università Degli Studi di Reggio Calabria il giorno 19 aprile 2006.
Al neo Dottore le più sincere felicitazioni e gli auguri di una meravigliosa carriera da Un Mondo d’Amore

Bivongi – Si sono sposati Felice Valenti e Paola Gallo.

23 Aprile 2006 Commenti chiusi


Matrimonio a Montestella il 22 aprile 2006, per Felice Valenti e Paola Gallo.Alla coppia le più sincere felicitazioni e gli auguri di una vita serena e felice
Un Mondo d’Amore

Bivongi – Matrimonio.

19 Aprile 2006 Commenti chiusi


A Stilo il giorno 8 aprile 2006 si sono uniti in matrimonio Gianluca Murace ed Anna Candido.
Ai novelli sposi gli auguri più sinceri di una vita insieme felice e serena.
Un Mondo d’Amore

Bivongi – L’Onorevole Gino Bucchino verrà presto a Bivongi.

18 Aprile 2006 Commenti chiusi


Appena appresa la bella notizia della elezione al Parlamento Italiano del Bivongese Gino Bucchino, avvenuta in Canada dove si trova emigrato, abbiamo inviato allo stesso un messaggio di congratulazioni che riportiamo qui di seguito ed al quale il nostro Onorevole ha prontamente risposto:

“A nome mio personale e dell’Associazione “Un Mondo d’Amore” e sicuramente, esprimendo i sentimenti dell’intera comunità bivongese, ti porgo le più partecipate congratulazioni per il prestigioso successo elettorale che ci onora come Bivongesi in tutto il mondo.
Siamo pronti a riceverti tra di noi per festeggiarti nel paese che ti ha dato i natali – Un fraterno abbraccio Mario Murdolo.

“Carissimo Mario,
Grazie!!!!!!
Un abbraccio ed un augurio di Buona Pasqua.
Verrò presto a trovarvi
Gino Bucchino

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Bivongi – Festeggiati 50 anni di matrimonio.

18 Aprile 2006 Commenti chiusi

Erano tutti lì, in chiesa, figli, generi, nuore, i numerosissimi nipoti,i pronipoti,ed i parenti tutti ad assistere alla messa celebrata in onore dei coniugi Giuseppe Murace (u chitarrista) e Maria Lorenti per i loro 50 anni di matrimonio.
E poi quale migliore Pasquetta: tutti al Parco Nicholas Green per fare festa.
Ci congratuliamo con gli sposi che hanno raggiunto un così importante traguardo nella loro vita di coppia ed auguriamo loro lunga vita piena di serenità e gioia.
Un Mondo d’Amore